quinta-feira, 18 de dezembro de 2025

Comunicazione per la scomparsa del Generale Angelo Arena / Comunicado falecimento do General Angelo Arena

È con profonda costernazione che comunichiamo la scomparsa del Generale Angelo Arena, Console Onorario emerito d’Italia a Porto e Presidente dell’Associazione ASCIP Dante Alighieri di Porto.

La sua perdita è profondamente sentita da tutta la comunità italiana di Porto e del nord del Portogallo.

Il Generale Angelo Arena ha ricoperto l’incarico di Console Onorario d’Italia a Porto dal 2004 al 2012 ed è stato Presidente dell’Associazione ASCIP Dante Alighieri di Porto dal 2007 al 2025, associazione da lui fondata. Nel corso di oltre vent’anni di attività in Portogallo, è stato un esempio di dedizione, impegno e servizio all’Italia, nonché una guida autorevole e punto di riferimento per l’intera comunità italiana residente a Porto e nel nord del Paese.

Il Consolato Onorario di Porto gli é riconoscente e debitore. 

La camera ardente resterà aperta domani, venerdì 19 dicembre, dalle ore 17.00 alle ore 21.00, presso la Igreja Stella Maris dos Carmelitas (Rua de Gondarém 274, Porto).

Il funerale si terrà presso la Igreja Stella Maris dos Carmelitas sabato 20 dicembre, alle ore 10.00.

Al termine della cerimonia, il corteo funebre proseguirà verso il Cimitero di Agramonte.

Il Console Onorario d'Italia a Porto

Paolo Pozzan 

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É com profunda consternação que comunicamos o falecimento do General Angelo Arena, Cônsul Honorário emérito da Itália no Porto e Presidente da Associação ASCIP Dante Alighieri do Porto.

A sua perda é profundamente sentida por toda a comunidade italiana do Porto e do norte de Portugal.

O General Angelo Arena ocupou o cargo de Cônsul Honorário da Itália no Porto de 2004 a 2012 e foi Presidente da Associação ASCIP Dante Alighieri do Porto de 2007 a 2025, associação por ele fundada.

Ao longo de mais de vinte anos de atividade em Portugal, foi um exemplo de dedicação, empenho e serviço à Itália, bem como uma autoridade e referência para toda a comunidade italiana residente no Porto e no norte do país.

O Consulado Honorário do Porto está-lhe grato e em dívida.

A capela mortuária estará aberta amanhã, sexta-feira, 19 de dezembro, das 17h às 21h, na Igreja Stella Maris dos Carmelitas (Rua de Gondarém 274, Porto).

O funeral terá lugar na Igreja Stella Maris dos Carmelitas no sábado, 20 de dezembro, às 10h00.
No final da cerimónia, o cortejo fúnebre seguirá para o Cemitério de Agramonte.

O Cônsul Honorário da Itália no Porto
Paolo Pozzan 

sexta-feira, 18 de abril de 2025

Modifiche alla normativa sulla cittadinanza “ius sanguinis”

Il Consiglio dei Ministri approva modifiche alla legge sulla cittadinanza “ius sanguinis”

Il Consiglio dei Ministri ha adottato il 28 marzo scorso il “pacchetto cittadinanza”, insieme di misure legislative proposte dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per riformare la disciplina in materia di cittadinanza. L’obiettivo delle misure adottate è valorizzare il legame effettivo tra l’Italia e il cittadino all’estero. Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiarito che “non verrà meno il principio dello ius sanguinis e molti discendenti degli emigrati potranno ancora ottenere la cittadinanza italiana, ma verranno posti limiti precisi soprattutto per evitare abusi o fenomeni di “commercializzazione” dei passaporti italiani. La cittadinanza deve essere una cosa seria”.

I Paesi di maggiore emigrazione italiana hanno avuto infatti negli ultimi anni un forte incremento di riconoscimenti della cittadinanza. Dalla fine del 2014 alla fine del 2024 i cittadini residenti all’estero sono aumentati da circa 4,6 milioni a 6,4 milioni: un aumento del 40% in 10 anni. I procedimenti giudiziari pendenti per l’accertamento della cittadinanza sono oltre 60.000.

Ad esempio, l’Argentina è passata dai circa 20.000 del 2023 a 30.000 riconoscimenti già l’anno successivo. Il Brasile è passato da oltre 14.000 nel 2022 a 20.000 lo scorso anno. Il Venezuela contava quasi 8.000 riconoscimenti nel 2023. Gli oriundi italiani nel mondo che potrebbero chiedere il riconoscimento della cittadinanza con la legge vigente sono potenzialmente tra i 60 e gli 80 milioni.

La riforma libererà risorse per rendere i servizi consolari più efficienti, nella misura in cui questi potranno dedicarsi in via esclusiva a chi ne ha una reale necessità, in virtù del suo concreto legame con l’Italia. Il sistema attuale si ripercuote infatti sull’efficienza degli uffici amministrativi o giudiziari italiani, messi sotto pressione da chi si reca in Italia solo nel tentativo di accelerare l’iter del riconoscimento della cittadinanza, alimentando anche frodi o pratiche scorrette.

Per raggiungere questo obiettivo, si procede in due fasi: alcune norme entrano in vigore subito con decreto-legge e, successivamente, si procede a una riforma organica dei requisiti sostanziali e delle procedure in materia di cittadinanza.

Il decreto-legge approvato (il testo è disponibile al seguente link: www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2025/03/28/25G00049/sg) prevede che gli italo-discendenti nati all’estero saranno automaticamente cittadini solo per due generazioni: solo chi ha almeno un genitore o un nonno nato in Italia sarà cittadino dalla nascita.

Nella seconda fase, con un primo disegno di legge (sempre approvato il 28 marzo scorso) si introducono ulteriori e più approfondite modifiche sostanziali alla legge sulla cittadinanza. Si impone innanzitutto ai cittadini nati e residenti all’estero di mantenere nel tempo legami reali con il nostro Paese, esercitando i diritti e i doveri del cittadino almeno una volta ogni venticinque anni.

La riforma è completata da un secondo disegno di legge che rivede anche le procedure per il riconoscimento della cittadinanza. I residenti all’estero non si rivolgeranno più ai consolati, ma ad un ufficio speciale centralizzato alla Farnesina. Ci sarà un periodo transitorio di un anno circa per l’organizzazione dell’ufficio. L’intento è rendere più efficienti le procedure, con economie di scala evidenti. I consolati dovranno concentrarsi sull’erogazione dei servizi a chi è già cittadino e non più a “creare” nuovi cittadini.

Il provvedimento contiene, infine, altre misure per migliorare e modernizzare l’erogazione dei servizi: legalizzazioni, anagrafe, passaporti, carte d’identità valide per l’espatrio. Inoltre, si prevedono misure organizzative per mettere la struttura della Farnesina sempre più al servizio dei cittadini e delle imprese.

sexta-feira, 4 de abril de 2025

Referendum abrogativi dell’08-09/06/2025 – Opzione per il voto in Italia

 

REFERENDUM ABROGATIVI DELL’08-09/06/2025

 

VOTO PER CORRISPONDENZA DEI CITTADINI ITALIANI RESIDENTI ALL’ESTERO

E OPZIONE PER IL VOTO IN ITALIA

Con decreti del Presidente della Repubblica del 31/03/2025, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale del 31/03/2025, è stata fissata ai giorni 8 e 9 GIUGNO 2025 la data dei referendum abrogativi ex art. 75 della Costituzione.

Si ricorda che il VOTO è un DIRITTO tutelato dalla Costituzione Italiana e che, in base alla Legge 27 dicembre 2001, n. 459, i cittadini italiani residenti all’estero, iscritti nelle liste elettorali, possono VOTARE PER POSTA, ricevendo il plico elettorale al proprio indirizzo di residenza. A tal fine, si raccomanda di controllare e regolarizzare la propria situazione anagrafica e di indirizzo presso l’Ufficio consolare competente, utilizzando preferibilmente il portale online dei servizi consolari Fast It.

In alternativa al voto per corrispondenza, gli elettori iscritti all’AIRE possono SCEGLIERE DI VOTARE IN ITALIA PRESSO IL PROPRIO COMUNE DI ISCRIZIONE ELETTORALE, comunicando per iscritto la propria scelta (OPZIONE) al Consolato entro il 10° giorno successivo alla indizione delle votazioni. Gli elettori che scelgono di votare in Italia in occasione della prossima consultazione referendaria riceveranno dai rispettivi Comuni italiani la cartolina-avviso per votare presso i seggi elettorali in Italia. La scelta (opzione) di votare in Italia vale solo per la consultazione referendaria rispetto alla quale è espressa.

Si ribadisce che in ogni caso l’opzione DEVE PERVENIRE all’Ufficio consolare di Lisbona NON OLTRE I DIECI GIORNI SUCCESSIVI A QUELLO DELL’INDIZIONE DELLE VOTAZIONI, OVVERO ENTRO IL GIORNO 10/04/2025. Tale comunicazione può essere scritta su carta semplice e – per essere valida – deve contenere nome, cognome, data e luogo di nascita, luogo di residenza e firma dell’elettore, accompagnata da copia di un documento di identità del dichiarante.

Per tale comunicazione si può anche utilizzare l’apposito modulo scaricabile dal sito web del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (www.esteri.it) o da quello del proprio Ufficio consolare di riferimento.

Il modulo, debitamente compilato, firmato e accompagnato da un documento d’identità, può essere consegnato/inviato:

  • a mano, presso la Cancelleria Consolare di Lisbona: dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 15
  • per posta alla Cancelleria Consolare Lisbona: Calçada Conde de Pombeiro 24, 1150-100 Lisbona
  • per posta elettronica ordinaria: lisbona.elettorale@esteri.it 
  • per posta elettronica certificata: lisbona.consolare@cert.esteri.it

Come prescritto dalla normativa vigente, sarà cura degli elettori verificare che la comunicazione di opzione spedita per posta sia stata ricevuta in tempo utile dal proprio Ufficio consolare (Lisbona). Le richieste pervenute oltre il termine sopra indicato NON potranno essere ritenute valide.

La scelta di votare in Italia può essere successivamente REVOCATA con una comunicazione scritta da inviare o consegnare all’Ufficio consolare di Lisbona con le stesse modalità ed entro la stessa data prevista per l’esercizio dell’opzione.

Se si sceglie di rientrare in Italia per votare, la Legge NON prevede alcun tipo di rimborso per le spese di viaggio sostenute, ma solo agevolazioni tariffarie all’interno del territorio italiano.

L’UFFICIO CONSOLARE DI LISBONA È A DISPOSIZIONE PER OGNI ULTERIORE CHIARIMENTO.

Modulo_di_opzione_Referendum_2025