terça-feira, 20 de outubro de 2020

Dante Alighieri promuove corso Italiano A1 Novembre 2020


 

quinta-feira, 23 de julho de 2020

Referendum del 20 e 21 settembre 2020 - Opzione di voto in Italia dei cittadini italiani residenti all’estero

Con decreto del Presidente della Repubblica del 17 luglio 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 18 luglio 2020, è stata fissata al 20-21 settembre 2020 la data del referendum confermativo popolare, originariamente indetto per il 29 marzo e poi sospeso, sul testo di legge costituzionale recante “modifica degli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, che vedrà coinvolti anche i cittadini italiani residenti all’estero.
Si ricorda che il VOTO è un DIRITTO tutelato dalla Costituzione Italiana e che, in base alla Legge 27 dicembre 2001, n.459, i cittadini italiani residenti all’estero, iscritti nelle liste elettorali, possono VOTARE PER POSTA. A tal fine, si raccomanda quindi di controllare e regolarizzare la propria situazione anagrafica e di indirizzo presso il proprio consolato.
È POSSIBILE IN ALTERNATIVA, PER GLI ELETTORI RESIDENTI ALL’ESTERO ED ISCRITTI ALL’AIRE, SCEGLIERE DI VOTARE IN ITALIA PRESSO IL PROPRIO COMUNE DI ISCRIZIONE ELETTORALE, comunicando per iscritto la propria scelta (OPZIONE) al Consolato entro il 10° giorno successivo alla indizione delle votazioni. Gli elettori che scelgono di votare in Italia in occasione della prossima consultazione referendaria, riceveranno dai rispettivi Comuni italiani la cartolina-avviso per votare presso i seggi elettorali in Italia.
La scelta (opzione) di votare in Italia vale solo per una consultazione referendaria.
Si ribadisce che in ogni caso l’opzione DEVE PERVENIRE all’Ufficio consolare NON OLTRE I DIECI GIORNI SUCCESSIVI A QUELLO DELL’INDIZIONE DELLE VOTAZIONI, OVVERO ENTRO IL GIORNO 28 LUGLIO 2020. Tale comunicazione può essere scritta su carta semplice e - per essere valida - deve contenere nome, cognome, data, luogo di nascita, luogo di residenza e firma dell’elettore, accompagnata da copia di un documento di identità del dichiarante.
Per tale comunicazione si può anche utilizzare l’apposito modulo scaricabile dal sito web del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (www.esteri.it) o da quello del proprio Ufficio consolare.
Come prescritto dalla normativa vigente, sarà cura degli elettori verificare che la comunicazione di opzione spedita per posta sia stata ricevuta in tempo utile dal proprio Ufficio consolare.
La scelta di votare in Italia può essere successivamente REVOCATA con una comunicazione scritta da inviare o consegnare all’Ufficio consolare con le stesse modalità ed entro gli stessi termini previsti per l’esercizio dell’opzione.
Se si sceglie di rientrare in Italia per votare, la Legge NON prevede alcun tipo di rimborso per le spese di viaggio sostenute, ma solo agevolazioni tariffarie all’interno del territorio italiano. Solo gli elettori residenti in Paesi dove non vi sono le condizioni per votare per corrispondenza (Legge 459/2001, art. 20, comma 1-bis) hanno diritto al rimborso del 75 per cento del costo del biglietto di viaggio, in classe economica.
L’UFFICIO CONSOLARE È A DISPOSIZIONE PER OGNI ULTERIORE CHIARIMENTO.

segunda-feira, 20 de julho de 2020

MODALITA' DI RIENTRO IN ITALIA

Con la firma del DPCM 14 luglio 2020, sono state prorogate al 31 luglio 2020 le misure di contenimento del contagio sull'intero territorio nazionale previste dal DPCM 11 giugno 2020, nonché le disposizioni contenute nelle ordinanze del Ministro della salute del 30 giugno 2020 e del 9 luglio 2020, dei quali si riportano i testi qui sotto.
In base all’art. 6 del DPCM 11 giugno 2020, gli spostamenti da/per gli Stati membri dell’UE, gli Stati parte dell’accordo Schengen, Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, San Marino e Città del Vaticano non sono soggetti a limitazioni. Sono quindi consentiti spostamenti verso questi Paesi anche per turismo. È sempre necessario verificare, prima della partenza, eventuali restrizioni all’ingresso in vigore nel Paese in cui ci si vuole recare. Tali informazioni sono disponibili sulle Schede Paese di Viaggiare Sicuri e sui siti web delle Ambasciate e/o dei Consolati italiani dei Paesi di interesse. Il rientro in Italia dai Paesi elencati è consentito senza limitazioni, fatte salve eventuali misure restrittive disposte per specifiche aree del territorio nazionale.
Il Ministro della Salute, con apposita Ordinanza del 30 giugno, ha disposto che dal 1 al 14 luglio 2020 è consentito l’ingresso nel territorio nazionale anche ai cittadini di Stati terzi residenti legalmente nei seguenti Stati e territori: Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Montenegro, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Serbia, Repubblica di Corea, Thailandia, Tunisia, Uruguay. Tuttavia, a chi entri/rientri in Italia da questi Stati, si applica l’obbligo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario con le modalità di cui agli articoli 4 e 5 del DPCM 11 giugno 2020. Eventuali spostamenti verso questi 14 Paesi, così come verso altri Paesi non UE e non Schengen, devono ancora essere giustificati da motivi di lavoro, salute, urgenza o studio (resta consentito il rientro presso abitazione/domicilio/residenza).
Con l’Ordinanza del 9 luglio, il Ministro della Salute ha inoltre disposto il divieto di ingresso e di transito in Italia alle persone che nei quattordici giorni antecedenti hanno soggiornato o sono transitate nei seguenti Paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana. In base a tale ordinanza, al fine di garantire un adeguato livello di protezione sanitaria, sono sospesi anche i voli diretti e indiretti da e per i Paesi sopra indicati. Il divieto di ingresso non si applica ai cittadini dei Paesi indicati all’art. 6 comma 1 del DPCM 11 giugno 2020 (cittadini di Paesi UE, inclusa l’Italia, Paesi Schengen, Regno Unito e Irlanda del Nord, Andorra, San Marino, Principato di Monaco, Città del Vaticano) e loro familiari conviventi che abbiano la residenza anagrafica in Italia da prima dell’emissione dell’Ordinanza. La disposizione del Ministero della Salute è al momento in vigore fino al 14 luglio. A chi rientri in Italia dai Paesi indicati nell’Ordinanza del 9 luglio, in quanto esente dal divieto di ingresso, si applica comunque la misura dell’isolamento fiduciario di 14 giorni all’arrivo.
Si raccomanda di consultare le FAQ disponibili al seguente indirizzo: https://www.esteri.it/mae/it/ministero/normativaonline/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti/focus-cittadini-italiani-in-rientro-dall-estero-e-cittadini-stranieri-in-italia.html
Si raccomanda inoltre di scaricare il muovo modello di autocertificazione (disponibile sulla pagina delle FAQ) che chiunque entri in Italia dall’estero è tenuto a consegnare al vettore all’atto dell’imbarco o alle forze di polizia.

terça-feira, 14 de julho de 2020

DA Corsi intensivi on-line di Italiano - Agosto 2020


sexta-feira, 12 de junho de 2020

MODALITÁ DI RIENTRO - NUOVE MISURE FRONTIERA CON SPAGNA


Per  opportuna informazione si riporta di seguito il testo del Comunicato del Consiglio dei Ministri del Portogallo relativo all'apertura della frontiera tra Portogallo e Spagna:


Portogallo e Spagna mantengono i controlli alle frontiere fino al 30 giugno, a titolo eccezionale e temporaneo. 
Ai punti di passaggio autorizzati già previsti e aperti permanentemente:
  1. Valença - Viana do Castelo, uscita del Ponte Tuy-Valença-collegamento IP1-A3, a Valença.
  2. Vila Verde da Raia – Chaves, uscita della A 52, collegamento con la A 24, Km 0, presso la rotonda.
  3. Quintanilha – Bragança, uscita del Ponte Internazionale IP 4/E 82, nodo di uscita per Quintanilha o presso la sede del CCPA(Centro Cooperazione di Polizia e Dogana) sulla N218-1 Quintanilha
  4. Vilar Formoso - Guarda, presso la linea di frontiera, Largo da Fronteira, accanto al CCPA, N 16/ E 80, collegamento 620 Fuentes de Oñoro, Spagna, compreso l’accesso dal Parco TIR, via camion, N 16, Vilar Formoso
  5. Termas de Monfortinho - Castelo Branco, biforcazione della N239 con la N240 a Termas de Monfortinho
  6. Marvão – Portalegre, linea di frontiera, Marvão, N 521 collegamento da Valência de Alcântara alla IC 13 Marvão
  7. Caia-Elvas, uscita della A6, Km 158, collegamento Caia-Elvas, accanto all’Ufficio Turistico (Posto de Turismo), Elvas
  8. Vila Verde de Ficalho – Beja, presso la linea di frontiera, collegamento A 495 Rosal de la Frontera all’IP 8, Serpa
  9. Castro Marim-Praça da Fronteira, km 131 della A 22, Ponte Internazionale del Guadiana-Castro Marim
Si aggiungono i seguenti 4 valichi che saranno aperti esclusivamente nei giorni utili, dalle ore 7.00 alle ore 21.00:
  1. Melgaço, Lugar do Peso, km 19,800, EN 202
  2. Monção, Avenida da Galiza, km 15,300, EN 101
  3. Miranda do Douro, km 86,990, EN 218
  4. Vila Nova de Cerveira, km 104,500, EN 13
Inoltre, restano aperti i valichi aggiuntivi di:
  • Mourão (nei giorni utili, dalle 7 alle 9 e dalle 18 alle 20)
  • Rio de Onor (mercoledì e sabato, dalle 10 alle 12)
  • Tourém (lunedì e giovedì, dalle 6 alle 8 e dalle 17 alle 19)
  • Barrancos (lunedì e giovedì, dalle 6 alle 8 e dalle 17 alle 19). 
Restano sospesi i voli da e per la Spagna, ad eccezione di velivoli di Stato, delle Forze Armate, delle operazioni anti-incendio, nonché i voli per trasporto di carico e di posta, voli a carattere umanitario e di emergenza medica. È ora autorizzato l’ingresso di passeggeri provenienti da paesi europei non appartenenti allo Spazio Schengen, tranne quando siano in transito verso altri paesi in cui non hanno libertà di circolazione. 
Restano sospesi la circolazione ferroviaria (tranne per il trasporto di merci) e il trasporto fluviale tra i due Paesi. Tuttavia, è ora possibile l’attracco di imbarcazioni da diporto e lo sbarco di persone.

Resta proibita la circolazione automobilistica, a prescindere dal tipo di veicolo, con le seguenti eccezioni:
- Diritto di ingresso di cittadini nazionali e di titolari di autorizzazione di residenza nei rispettivi paesi;
- Circolazione del personale diplomatico, delle Forze Armate, delle Forze e dei Servizi di Sicurezza, professionisti medici e di pronto soccorso, personale impiegato nelle forze speciali anti-incendio; 
- Circolazione ai fini del ricongiungimento familiare;
- Accesso a unità sanitarie, ai sensi degli accordi bilaterali relativi alla prestazione di cure mediche;
- Diritto di uscita dei cittadini residenti in altro Paese;
- Diritto di entrata e di uscita dal territorio nazionale dei lavoratori stagionali con rapporto lavorativo debitamente documentato.

Tali disposizioni sono soggette a rianalisi ogni 10 giorni.



quarta-feira, 20 de maio de 2020

EERGENZA RINETRO - PROROGA SOSPENSIONE VOLI DIRETTI CON ITALIA SINO AL 15/06/2020


Stante il blocco dei voli da e verso l’Italia decretato fino al 15 giugno (link al provvedimento), ad oggi è possibile raggiungere via aerea l’Italia dal Portogallo solo facendo ricorso a triangolazioni di voli. Sebbene la situazione possa cambiare nel giro di ore, risultano ancora attivi in Europa i seguenti scali: Londra, Parigi, Francoforte, Ginevra.
Suggeriamo di consultare la seguente pagina dove si possono trovare tutte le partenze in tempo reale dall’aeroporto di Lisbona:
https://www.ana.pt/pt/lis/voos-e-destinos/encontrar-voos/partidas-em-tempo-real
Per le triangolazioni aeree volte a raggiungere l’Italia, oltre quindi al necessario contatto con le compagnie aeree, è fondamentale consultare sempre i siti della Ambasciate dei Paesi interessati dal transito, in modo da essere sempre informati su eventuali, repentini cambiamenti che in questa situazione sono sempre probabili. Si riportano di seguito i link alle nostre rappresentanze diplomatiche:

Su questa pagina si possono avere tutte le informazioni fornite dagli aeroporti portoghesi in relazione al COVID-19:
https://www.ana.pt/en/lis/passenger-guide/what-you-need-to-know/covid-19
 
 Si informa che negli aeroporti è autorizzato il transito unicamente ai passeggeri muniti di biglietto.
Per chiunque intenda procedere con il rimpatrio, oltre a raccomandare il rispetto rigoroso di tutte le prescrizioni di carattere sanitario emanate dalle Autorità portoghesi, si attira l'attenzione sulle recenti normative italiane di cui si chiede di prendere attenta visione.
Esse regolano in modo stringente i requisiti che bisogna possedere per essere autorizzati all’ingresso nel Paese. In particolare si invita a prendere attenta visione di quanto riportato nell’apposita sezione su questo sito (cittadini italiani in rientro dall’estero, normative che regolano il rimpatrio), dove si specifica tra le altre cose che l'entrata in Italia è consentita solo per motivi di lavoro, salute o assoluta urgenza.
Si ricorda infine l’obbligo di disporre dei modelli stampati di autocertificazione, inerenti i motivi del viaggio e gli spostamenti all’arrivo in Italia, che saranno oggetto di un primo controllo dalla compagnia aerea, nonché di uno successivo dalle Autorità competenti italiane, all’arrivo.
  • RIENTRI VIA TERRA E VIA MARE
Tra Spagna e Portogallo non sono fruibili i collegamenti ferroviari, terrestri e fluviali (tranne che per le eccezioni più sotto). La misura sarà in vigore fino al 15 giugno. Per via terrestre sarà proibito il transito turistico tra i due Paesi, lasciando aperti alcuni valichi di frontiera che serviranno a garantire il trasporto merci, il passaggio dei lavoratori transfrontalieri e dei cittadini che dimostrino situazioni di urgenza debitamente documentate.
Si ricorda che dalle ore 00 del 15 maggio 2020 chiunque faccia ingresso in territorio spagnolo da un Paese estero sarà sottoposto all'obbligo di quarantena per 15 giorni.
Le autorità portoghesi consentono tuttavia il transito in uscita ai cittadini stranieri che intendano far ritorno al proprio Paese di residenza avvalendosi di mezzi propri (autovetture di proprietà o noleggiate).
Risultano transitabili per gli usi consentiti i seguenti varchi:
  1. Valença - Viana do Castelo, uscita del Ponte Tuy-Valença-collegamento IP1-A3, a Valença.

  2. Vila Verde da Raia – Chaves, uscita della A 52, collegamento con la A 24, Km 0, presso la rotonda.

  3. Quintanilha – Bragança, uscita del Ponte Internazionale IP 4/E 82, nodo di uscita per Quintanilha o presso la sede del CCPA(Centro Cooperazione di Polizia e Dogana) sulla N218-1 Quintanilha

  4. Vilar Formoso - Guarda, presso la linea di frontiera, Largo da Fronteira, accanto al CCPA, N 16/ E 80, collegamento 620 Fuentes de Oñoro, Spagna, compreso l’accesso dal Parco TIR, via camion, N 16, Vilar Formoso

  5. Termas de Monfortinho - Castelo Branco, biforcazione della N239 con la N240 a Termas de Monfortinho

  6. Marvão – Portalegre, linea di frontiera, Marvão, N 521 collegamento da Valência de Alcântara alla IC 13 Marvão

  7. Caia-Elvas, uscita della A6, Km 158, collegamento Caia-Elvas, accanto all’Ufficio Turistico (Posto de Turismo), Elvas

  8. Vila Verde de Ficalho – Beja, presso la linea di frontiera, collegamento A 495 Rosal de la Frontera all’IP 8, Serpa
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  9. Castro Marim-Praça da Fronteira, km 131 della A 22, Ponte Internazionale del Guadiana-Castro Marim
A tutti coloro che si trovino temporaneamente in Portogallo e intendano rientrare in Italia, si raccomanda di visitare il sito del MAECI alla sezione Viaggiare Sicuri, nonché di registrarsi sulla pagina Dove Siamo nel Mondo.

terça-feira, 19 de maio de 2020

EMERGENZA COVID - MODALITA' DI RIENTRO IN ITALIA

MODALITA' DI RIENTRO IN ITALIA

Si ricorda che il rientro in Italia è consentito solo ai cittadini italiani all'estero o gli stranieri residenti in Italia se il rientro è un'urgenza assoluta. È quindi, per esempio, consentito il rientro dei cittadini italiani o degli stranieri residenti in Italia che si trovano all'estero in via temporanea (per turismo, affari o altro). È ugualmente consentito il rientro in Italia dei cittadini italiani costretti a lasciare definitivamente il Paese estero dove lavoravano o studiavano (perché, ad esempio, sono stati licenziati, hanno perso la casa, il loro corso di studi è stato definitivamente interrotto). Si rinvia alla pagina “cittadini italiani in rientro dall’estero. Normative che regolano il rimpatrio” 
Il 16.05.2020 è stato pubblicato il decreto legge per la "riapertura", disponibile al seguente link:

- dal 18 maggio al 14 giugno: i movimenti debbono ancora essere giustificati da esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, ma si ampliano in modo significativo i casi in cui la quarantena non è più necessaria (tra le nuove eccezioni più significative: visite brevi in Italia senza quarantena per motivi non solo lavorativi, ma anche salute e assoluta urgenza; visite brevi per lavoro verso l'estero; ingresso di cittadini UE e residenti nella UE per motivi di lavoro senza limiti di durata; studenti transfrontalieri; diplomatici e funzionari internazionali; personale viaggiante di imprese di trasporto anche senza sede in Italia;
- dal 3 giugno: liberalizzazione dei movimenti da e per UE, Schengen, UK e microstati europei (senza limitazioni di causa e senza obbligo di quarantena). Resta invece la necessità di giustificare i movimenti da e per Stati e territori diversi da questi e resta la quarantena almeno fino al 15 giugno.